Polo9 parte con l’unità di prossimità, un progetto pilota.

UNITÀ DI PROSSIMITÀ. Polo9 parte con l’unità di prossimità, un progetto pilota pensato e studiato durante questi mesi di chiusura per affrontare con occhi e modi nuovi, la realtà del nostro territorio.

Siamo agli esordi – racconta Emanuela Paolasini – In questo momento stiamo facendo un lavoro di osservazione nei vari quartieri di Ancona che riteniamo possano essere i luoghi di incontro. Leggiamo la cronaca locale, chiediamo informazioni a realtà diverse presenti da più tempo e teniamo un diario di bordo per raccogliere le nostre osservazioni.

Il nostro obiettivo è osservare prima e rilevare poi quello che gli under 30 fanno da un punto di vista sociale, a partire dalle loro abitudini, con l’intento di intervenire in un secondo momento in maniera mirata.

È una nuova scommessa per la cooperativa e come prima cosa – continua Sara Paoletti – è stato opportuno formarci. Ci siamo confrontati con l’Unità di Prossimità di Reggio Emilia che da qualche tempo ormai opera nell’emiliano, nata con l’obiettivo di coordinare e realizzare interventi di informazione sulle sostanze stupefacenti, riduzione del danno e limitazione dei rischi.  E allo stesso tempo per promuovere le culture giovanili. Non è mancato, conclude Elia Campanale, l’interazione con i nostri colleghi di Polo9: sia con quelli che lavorano da molto tempo nelle dipendenze, sia con i tecnici informatici per la messa a punto di strumenti di rilevazione. Siamo un’ Unità di Prossimità Sociale: siamo tre giovani con differenti esperienze. Elia, viene dalla realtà dei senza fissa dimora, Emanuela e Sara da quella dei migranti. E ciascuno ha occhi e sensibilità diverse.

Non tutti sanno vedere sempre tutto.” Questo è il nostro obiettivo provare a guardare quello che c’è sul territorio quello che non è immediato ma che è presente. Come fare? Utilizzare i nostri occhi! Cosa osservare? Luoghi, persone, volti. Perché? Perché non ci accontentiamo di quello che già conosciamo.

Emanuela Paolasini, Sara Paoletti, Elia Campanale

In foto: opera sullo sfondo di Giacomo Bufarini, in arte Run, writer della città di Ancona.

 

 

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